Picnic
at the Whitehouse è il nome di un gruppo musicale anglo-tedesco nato a Londra,
comprendente il cantante Edwin Hind, originario di Liverpool, ed il tastierista
Ilfo, proveniente da Monaco di Baviera. Edwin, ex voce dei Virgin Dance, nel
1986 scrive insieme a Bastow e Debusmann la canzone We Need Protection,
pubblicata su 45 giri dall’etichetta discografica Epic/CBS. Il singolo si
rivelerà un successo di quell’estate, raggiungendo tra i mesi di maggio e
giugno la posizione #6 nella classifica dei singoli più venduti in Italia e
partecipando al Festivalbar. Una curiosità: Ilfo aveva trovato come voce per il
brano un certo Terry, con il quale incise un demo che non riscosse successo.
Terry dopo qualche mese s’impose a sua volta, con il nome di Terence Trent
D’Arby. Il batterista del progetto era Cliff Hewitt, successivamente membro
degli Apollo 440.
lunedì 23 gennaio 2012
Pet Shop Boys - Go West
I Pet
Shop Boys sono un gruppo di musica elettronica e pop, britannico, formato da
Neil Tennant (nato a North Shields, Northumberland il 10 luglio 1954) che canta
e suona le tastiere e occasionalmente la chitarra, e Chris Lowe (nato a
Blackpool, Lancashire il 4 ottobre 1959) alle tastiere e occasionalmente
cantante.La longevità della loro carriera è generalmente attribuita alla loro
abilità di creare musica pop/dance melodica con testi intelligenti e uno stile
originale. Il loro duo è fra quelli di massimo successo nel mondo della musica
pop, soprattutto in Europa. Dal 1986, hanno piazzato 38 singles nella
classifica “top 40” del Regno Unito, compresi quattro “numeri uno”: “West End
girls”, “It’s a sin”, “Always on my mind” e “Heart”. Recentemente la loro
canzone “GO WEST” è stata colonna sonora il 9 luglio a Berlino dell’ alzata
della coppa del mondo di calcio da parte dei Fabio Cannavaro e dell’Italia,
nonostante le parole del brano non fossero quelle originali di “Go west” bensì
“Stand up for the champions”. “Go west” è una cover dell’omonima canzone del
1979 dei Village People; il testo dei Pet Shop Boys contiene delle variazioni.
Patrick Hernandez - Born To Be Alive
Patrick
Hernandez (Le Blanc-Mesnil, 6 aprile 1949) è un cantautore francese.Nel 1974 è
presente, nell'elenco dei coristi nell'album E tu... di Claudio Baglioni,
inciso a Parigi sotto la supervisione di Vangelis.Conosce una effimera
popolarità planetaria grazie alla canzone Born to Be Alive, il cui disco ha
conosciuto un enorme successo in ogni parte del mondo, a partire dalla fine del
1978, fino a conquistare il disco d'oro.
Opus - Live Is Life
Senza
dubbio è una di quelle canzoni destinate a percorrere le generazioni, e che
anche oggi è ascoltata come quando uscì nel lontano 1985. La famosa Live is
Life (vivere è vita), ma soprattutto il conseguente Na Na Na Na, è uno degli
inni alla vita degli ultimi vent’anni, che hanno fatto bene a tutti tranne che
al gruppo che lo lanciò, l’Opus. Il gruppo austriaco, semisconosciuto negli
anni ’70, nell’85 esce con questo pezzo e sfonda nel mercato musicale di tutto
il mondo. Arrivano solo sesti in Gran Bretagna e rimangono in classifica per 15
settimane, mentre raggiungono la vetta nel loro Paese, l’Austria, ed anche in
Germania e Francia. Vanno discretamente bene anche in Italia, mentre in Usa il
successo mancò, dato che non riuscirono mai a superare il 32esimo posto.
Purtroppo il gruppo da quel momento in poi commette diversi errori, nessuna
casa discografica li fa più lavorare, e continuano a singhiozzo e senza
successi fino al 1996, anno in cui si sciolgono definitivamente. Purtroppo,
nonostante il grande successo, non esce mai un video di questa canzone, così ai
tempi nostri è tramandata soltanto grazie a questo live.
Moses - Our Revolution (We Just)
Di lui
sapeva ben poco durante gli anni ’80, quando la sua musica faceva ballare i
giovani in discoteca, e se ne sa ancor meno oggi, visto che di lui se ne sono
perse le tracce. Sappiamo soltanto che è un dj italiano, il quale si divertiva
a remixare, e anche a volte produrre, qualche pezzo nello stile italodisco.
Nessuno dei suoi brani rimane nella storia, ad eccezione di questo We Just (Our
Revolution), il quale ottiene un discreto successo, senza però fornirgli la
fama sperata, nè le vendite che giustificherebbero la sua presenza negli annali
dei dischi più venduti. Infatti Moses tenta di battere sul ferro finché è
caldo, producendo più di una versione di We Just, ma non ottiene l’effetto
sperato e rimane così nell’ombra. Per sempre.
Moon Ray - Comanchero
Moon
Ray o Raggio di Luna è lo pseudonimo di una cantante italiana molto attiva
negli anni ottanta. Non si hanno molte notizie sul suo conto, ma il singolo
Comanchero, ballatissimo nelle discoteche e vero tormentone passato dalle radio
di mezza Europa, rimarrà nella storia della musica.
Michael Learns To Rock - Someday
Nel
1987 Jascha Richter e Kåre Wanscher, studenti ad Aarhus, incontrarono Mikkel
Lentz, all'epoca chitarrista dei Rocking Studs, e gli chiesero di formare una
band. Un anno più tardi si aggiunse il bassista Søren Madsen.Il gruppo debuttò
ad Aarhus nel maggio del 1988, e successivamente partecipò al talent show
annuale della città, vincendolo e facendo sentire la necessità di scegliere un
nome definitivo per la band. In una intervista Richter ammise che il nome del
gruppo si ispirava Michael Jackson: “Si, era come Johnny Hates Jazz and Frankie
Goes to Hollywood. Sicuro, mi sono pentito molte volte di esserci chiamati
così, ma abbiamo avuto successo così velocemente che alla fine ci siamo dovuti
abituare”. Un membro della giuria, J.P. Andersen, divenne il manager della
band. Michael Learns to Rock suonò dal vivo ma non rilasciò l’omonimo
album-debutto, Michael Learns to Rock, fino a settembre del 1991. Di questo
album, il singolo "The Actor" scalò la classifica danese fino al
primo posto ed ebbe anche successo in Norvegia, Svezia, Indonesia, Malesia, Singapore
e nelle Filippine.
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